Global Justice Now: chiediamo il rilascio immediato di Walden Bello, sociologo, attivista ed ex candidato vicepresidente delle Filippine

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Foto: “Walden Bello ASEAN” by AK Rockefeller is licensed under CC BY-SA 2.0.

Global Justice Now condanna l’arresto dell’ex candidato vicepresidente delle Filippine, Walden Bello, e chiede il suo rilascio immediato

Solidarietà a Walden Bello e condanna per l’arresto da parte dell’intera Rete Europea di Attac 

*qui il comunicato in lingua originale di Global Justice Now 

Walden Bello, l’autore di fama mondiale, attivista per la giustizia economica, ex professore dell’Università delle Filippine ed ex membro della Camera dei rappresentanti delle Filippine per il Partito Akbayan (Partito d’azione dei cittadini), è stato arrestato nelle Filippine l’8 agosto con l’accusa di  “diffamazione informatica”. Le accuse sono state presentate da un ex membro dello staff   dell’attuale vicepresidente, Sara Duterte[1]. La diffamazione nelle Filippine è un reato penale, non un semplice illecito civile, e il reato di diffamazione informatica introdotto di recente è punibile con una reclusione fino a otto anni.

Il procedimento contro il 76enne Bello è stato proposto presso il tribunale locale di Davao City, città in cui il clan politico Duterte è al potere da oltre tre decenni.

Bello si è candidato alla carica di vicepresidente alle elezioni del maggio 2022 con il Partido Lakas ng Masa (Partito delle masse lavoratrici), un partito  socialista democratico, e ha pubblicamente criticato Sara Duterte per essersi sottratta ai dibattiti televisivi elettorali per la vicepresidenza.

Durante la campagna elettorale, Bello ha anche sollevato l’attenzione sulla draconiana politica antidroga dell’ex presidente Rodrigo Duterte, il padre di Sara Duterte. Un rapporto delle Nazioni Unite ha condannato tale politica in quanto ha portato a “diffuse e sistematiche” uccisioni extragiudiziali, probabilmente di decine di migliaia di persone.

L’arresto di Bello è un chiaro atto di persecuzione politica volto a seminare paura tra tutti coloro che potrebbero criticare apertamente la vicepresidente e l’attuale governo. Il governo delle Filippine sta usando la nuova legge sulla diffamazione informatica nel paese come arma per intimidire e fiaccare l’opposizione politica. Quest’ultimo caso è simile all’accusa di diffamazione informatica aggravata utilizzata contro l’amministratore delegato di Rappler e la vincitrice del premio Nobel per la Pace Maria Ressa. La posta in gioco in entrambi i casi sono i diritti democratici più fondamentali: la libertà di espressione e il diritto di criticare i dirigenti politici.

Siamo solidali con Walden Bello e Maria Ressa e chiediamo che queste accuse aggressivamente intimidatorie vengano ritirate.[2]

 

Walden Bello è un vincitore del Right Livelihood (premio Nobel alternativo) e ha anche ricevuto il Most Distinguished Sociologist Award dell’International Sociological Association.

Questa dichiarazione è stata condivisa e approvata dalla Rete Europea degli ATTAC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1]Eletta vicepresidente nelle elezioni della primavera 2022, figlia del presidente uscente Rodrigo Duterte. Il presidente eletto è Fernando Marcos Jr., figlio del tristemente famoso dittatore Fernando Marcos [NdT]

[2]La richiesta riguarda le accuse e non la liberazione, perché nel frattempo Walden Bello è stato rilasciato su cauzione.

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